Presentazione a Perugia: ci sarà anche Cesare Romiti e il Manuale finisce sul blog di Che tempo che fa

In occasione dell’incontro dibattito di venerdì 28 febbraio alle ore 18 a Perugia (Sala dei Notari a Palazzo dei Priori in Corso Vannucci 19) per la presentazione del Manuale dei Diritti Fondamentali e Desiderabili a cura di Paola Severini e Chiara Di Stefano, ci sarà anche Cesare Romiti, uno degli autori del Manuale con il contributo “L’evoluzione dei diritti fondamentali negli ultimi dieci anni” (2011).

Romiti si aggiunge alla lunga schiera di grandi ospiti presenti a Perugia, da Maria Pia Ammirati, vicedirettore Rai1, a Wladimiro Boccali, sindaco di Perugia, Ilaria Borletti Buitoni, sottosegretario al Ministero per i Beni e le attività culturali e per il turismo, Fabrizio Bracco, assessore alla cultura della regione Umbria, Brunello Cucinelli, imprenditore, Stefania Giannini, ministro dell’Istruzione, dell’università e della ricerca e Anna Procaccini Foà, per la testimonianza di Arnoldo Foà. Introduce e conclude i lavori Armando Massarenti, responsabile de Il Sole 24 Ore Domenica. http://chetempochefa.blog.rai.it/2014/02/25/manuale-dei-diritti/

«Negli ultimi anni, anche per quanto riguarda i diritti fondamentali, sono venuti a cadere i principi che avevamo condiviso, da giovani e meno giovani. […] La mia forse è una riflessione amara, ma scaturisce dalla consapevolezza che ogni giorno, in tanti luoghi che dovrebbero esser luoghi di responsabilità, si lavori in questo senso. Per quanto riguarda il volontariato, penso che la salvaguardia dei principi fondamentali per l’umanità sia naturalmente correlato all’azione volontaria» (Cesare Romiti).

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Presentazione alla Sala dei Notari – Palazzo dei Priori a Perugia del Manuale dei Diritti Fondamentali e Desiderabili

Invito Manuale dei Diritti - Perugia 28 febbraio 2014

Si terrà venerdì 28 febbraio 2014, alle 18.00, alla Sala dei Notari – Palazzo dei Priori in Corso Pietro Vannucci, 19, la presentazione del volume a cura di Paola Severini Melograni e Chiara Di Stefano, Manuale dei Diritti Fondamentali e Desiderabili (Mondadori).

Parteciperanno Paola Severini Melograni, il Vice Direttore di Rai Uno, Maria Pia Ammirati, il Sindaco di Perugia, Wladimiro Boccali, il Sottosegretario al MiBACT, Ilaria Borletti Buitoni, l’Assessore alla cultura della Regione Umbria, Fabrizio Bracco, l’imprenditore Brunello Cucinelli, il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Stefania Giannini e per la testimonianza di Arnoldo Foà, Anna Procaccini Foà.

I lavori saranno introdotti, coordinati e conclusi dal Responsabile de Il Sole 24 Ore – Domenica, Armando Massarenti.

I diritti umani, quelli sanciti da Carte o Dichiarazioni, sono sacrosanti, inviolabili, ma non immutabili: anch’essi evolvono, e nella sensibilità collettiva se ne aggiungono di nuovi, o si arricchiscono di nuove sfaccettature. Quali sono i diritti fondamentali e desiderabili degli anni Duemila?

Manuale dei Diritti Fondamentali e Desiderabili, AA. VV., a cura di Paola Severini Melograni, 2013 Mondadori, pp. 263, euro 11,00.

 

Arturo Schwarz compie novant’anni: «I giovani sono la speranza»

Arturo Schwarz
Oggi – 3 febbraio 2014 – Arturo Schwarz compie novant’anni. Lo storico dell’arte, saggista, docente, scrittore e poeta italiano, raggiunto telefonicamente per l’occasione, ha approfondito quello che nel 2010 stilò come “Diritto all’indignazione” (Art. 25 dei Diritti Paradossali), confermando la tesi sostenuta all’epoca della stesura del Manuale dei Diritti.

«Il tema su cui maggiormente bisognerebbe indignarsi oggi è quella forma di razzismo sempre più generalizzata e dilagante verso chiunque non appartenga al sostanzioso lato della massa» esordisce Schwarz, che con una lucida analisi di pensiero aggiunge: «La crisi finanziaria nella quale l’umanità è sprofondata, non è altro che un riflesso della crisi individuale. Questo è l’effetto di un grande degrado morale nel quale l’amore e gli affetti hanno sempre meno importanza; tutto è banalizzato e ridotto a mera quotidianità. C’è grande superficialità e mancanza di profondità, ogni cosa in questo mondo è dominata da mezzi di comunicazione sempre meno informativi e più scadenti».

In conclusione: «Per invertire la tendenza non si può che confidare nelle nuove generazioni, come dissi già quattro anni fa. Spero davvero che cambino la rotta come hanno saputo fare le generazioni passate nei confronti di quelle precedenti, portandosi dietro progresso e una nuova, grande, forza innovatrice».